Il caldo e gli animali:

Anche le vacche soffrono il caldo e per minimizzare il più possibile le conseguenze, su questi animali, delle ondate di calore e delle temperature in aumento, è stato messo a punto un progetto, “Climanimal”, che ha lo scopo di individuare quali sono le zone sul territorio italiano in cui le condizioni termo-igrometriche possono essere rischiose per gli animali durante la stagione estiva , in particolare, per le vacche e di realizzare eventuali strumenti di gestione delle situazioni di disagio e/o rischio dovuti a fattori climatici.
Nel nostro Paese, in cui il numero di allevamenti di bestiame, sia piccoli che grandi, è altissimo ed in cui l’ industria ad esso associata rappresenta una grossa fetta della economia nazionale, le perdite dovute a condizioni di disagio degli animali possono essere notevoli e, se questo è vero per tutti gli animali da allevamento, lo è ancor più per le vacche.
Per individuare le zone climaticamente a rischio, l’Ibimet ha considerato la combinazione di due grandezze meteorologiche che sono la temperatura e la umidità dell’aria e ha ricostruito l’andamento del cosiddetto indice termoigrometrico, o di disagio, per 100 stazioni meteorologiche distribuite sul territorio nazionale per i mesi estivi, negli ultimi 30 anni.
La pianura Padana, in cui si ha una altissima densità di allevamenti di bestiame e di caseifici, è, ad esempio, in una classe per cui il numero di giorni a rischio medio e/o massimo è sufficientemente elevato.

Fonte: www.laprovinciadicomo.it

Il caldo e gli animali:ultima modifica: 2009-07-05T13:04:10+02:00da eros081
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